28.04.2017

Intervista con Nois7

28.04.2017

Intervista con Nois7

Raccontaci un po’ il tuo percorso professionale… Come è stato il tuo primo approccio al mondo della fotografia?

Ho iniziato ad interessarmi alla fotografia nel momento in cui mio padre ha portato a casa una macchina fotografica e ho potuto provarla per la prima volta. Me ne sono innamorato all’istante e da quel momento la mia passione è cresciuta di giorno in giorno. Avevo 15 anni, il che significa che erano esattamente 15 anni fa! Ho poi lavorato per 7 anni come Art Direct nel settore pubblicitario, ma ho sempre sentito il bisogno di fare un lavoro che soddisfacesse me stesso, i miei sogni e che andasse di pari passo alla mia passione.

Come hai raggiunto questo particolare stile fotografico e come hai affinato questo talento negli anni?

Mi ci sono voluti almeno 2 anni per far evolvere in mio stile fotografico in quello che è adesso. Per ottenere uno stile unico e riconoscibile, c’è bisogno di tempo… devi imparare dai tuoi errori e diventare migliore nella tecnica fotografica giorno dopo giorno. Questo è esattamente ciò che ho fatto, sperimentando con diverse tecniche, strumenti e programmi.

A quali fotografi ti ispiri? Dalle tue immagini, possiamo intuire come la tua ispirazione arrivi più dal mondo pubblicitario che dalla fotografia tradizionale. È vero?

Ci sono moltissimi fotografi nel mondo che stanno facendo il fantastico lavoro di ispirarmi ogni giorno. Instagram, per esempio, è un’ottima piattaforma per la ricerca di ispirazioni. Per me e per il mio lavoro, è importantissimo mostrare il mondo in un modo sempre diverso e fantastico. Voglio che le persone si perdano all’interno dei miei lavori artistici. Ho lavorato nella pubblicità per 7 anni, ma ad essere onesto quel lavoro non mi realizzava come persona, per questo motivo creavo la mia arte nel tempo libero. Ho sempre cercato di pensare fuori dagli schemi e di essere il più creativo possibile.

Nelle tue immagini, sono spesso presenti tematiche ed elementi che sembrano avere un significato simbolico. C’è una ragione dietro a questa scelta?

Immagino sia semplicemente il mio stile. Per me, creare arte deve essere anche divertente, non solo un lavoro. Cerco di essere sempre originale ma qualche volta è vero, ci sono elementi che uso più spesso di altri. Questo perché amo vederli nei miei lavori artisti e perché mi trasmettono speciali emozioni.

Quanto è importante lo scatto nelle tue immagini? Nelle tue immagini, quanto è dovuto allo scatto vero e proprio e quanto è post prodotto?

Lo scatto è ovviamente molto importante. Senza questa base, non sarei in grado di creare. Per i miei concept, invece, ho sempre bisogno di diverse foto su cui lavorare e per ognuna di esse lavoro su determinate caratteristiche: correggo la luce, la prospettiva, i movimenti ecc… E’ sempre spettacolare vedere come le mie immagini “vengono al mondo” e come un concetto che avevo in mente sia realizzabile e funzioni bene!

Tendiamo a considerare Instagram come un canale che valorizza i contenuti reali e spontanei in modo migliore rispetto alle composizioni immaginative. E’ stata dura per te raggiungere una solita base di fan, considerando come il tuo stile sia particolare rispetto alla media degli utenti della piattaforma?

Secondo me, emergere dalla massa è sempre positivo. Non ho mai incontrato difficoltà nel postare contenuti “diversi” sul mio profilo Instagram. Al contrario, mi sembra di ottenere sempre più attenzione. Per me è veramente importante emergere dagli altri profili Instagram e sono convinto di farlo bene. Per tutti, tranne nel caso in cui tu sia una super star o un famoso youtuber ;), è difficile crescere su Instagram. Mi ricordo quando mi sono dato il primo obiettivo da raggiungere… era 1000 followers. Quanto ho raggiunto quel traguardo, sono andato fuori di testa. Raggiungere un milione di persone in tutto il mondo è un piacere e apprezzo veramente la possibilità di comunicare con loro.

Nelle tue immagini, qualche volta giochi con il cliché dell’”Era di Instagram” che ognuno di noi subisce. È una reinterpretazione creativa, mera satira o una strategia per raggiungere sempre più persone?

Sinceramente, credo che questi clichés siano chiamati clichés per una ragione e io stesso sono di mio un creatore di clichés. Cerco di raggiungere sempre il pubblico più ampio possibile attraverso i miei post, di conseguenza mi trovo a studiare ciò che piace alla gente. Di certo, non lo faccio tutte le volte, ma solamente per specifici progetti e aggiungendo sempre qualcosa di mio. C’è sempre, quindi, un po’ di ricerca, strategia assieme alla mia reinterpretazione creativa e ai miei gusti personali. Essere unico, per me è la cosa più importante.

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