04.10.2017

Tracciare la marea

04.10.2017

Tracciare la marea

Spesso mi meraviglio dei confini dell’oceano. Una tale distesa d’acqua aperta di un’imponenza incredibile, capace di generare una potenza incommensurabile. Alle estremità dell’oceano, possiamo ammirare una finitura a specchio delicata e impercettibile. Il litorale, dove il blu profondo non può andare oltre, un movimento dolce reitera un moto continuo. Salendo all’interno dei limiti della sua marea, solo per ribattere in ritirata con la stessa potenza. In qualità di fotografo, questo è uno spazio spesso trascurato in cui lavorare.

In questo articolo condividerò un approccio per creare un immaginario artistico tramite la costa oceanica.

Innanzitutto consentitemi di evidenziare due aspetti molto importanti di questo stile fotografico: fotografare la luce e tracciare il moto. Naturalmente noi fotografi tendiamo a trovare sempre un soggetto a cui scattare delle foto e ci sta, ma viviamo in un mondo di luce, senza di essa non esisterebbe nulla, nessun soggetto tra quelli che scegliete di fotografare. Per rompere gli schemi che sviluppiamo abitualmente, vi spingo ad iniziare a pensare a come “fotografare la luce”, invece di scattare foto al soggetto.

Identificare la provenienza della luce, cosa sta riflettendo, come ritrae il soggetto e focalizzarsi su questo.

Nella fotografia di natura i soggetti non sono sempre allineati alla luce. Se lo notate e lo accettate, inizierete a rivolgere i vostri scatti intorno alle azioni della luce e non a quelle del soggetto, allora svilupperete un cambio di prospettiva che verosimilmente vi porterà a delle fotografie molto creative e accattivanti. Prendete anche nota che le superfici bagnate sono superfici fantastiche, perché assorbono e riflettono la luce in un modo lucido e attraente! L’aspetto fantastico della costiera è che è una superficie costantemente bagnata, quindi tenetelo a mente quando scattate queste foto.


In secondo luogo, identificate il movimento del soggetto e la direzione in cui si sta muovendo. In questo modo potete iniziare a riconoscere le sue linee e forme naturali. C’è un bellissimo flusso di energia che fluisce attraverso la natura. L’acqua, il vento, la superficie dell’oceano, le onde, tutte hanno una direzione di flusso distinta. Quando iniziate a combinare tecniche di velocità dell’otturatore più lente con queste direzioni del flusso, state aprendo la vostra mente fotografica a un mondo completamente nuovo di capacità creativa.

In quanto “educatore” alla fotografia, non mi focalizzo troppo sui tecnicismi o sulle impostazioni. Le fotocamere odierne sono piuttosto intelligenti e riescono a scattare fantastiche foto con un minimo di istruzione. I migliori fotografi della nostra generazione non sono tecnicamente esperti, sono tipi indifferenti ed eccentrici che vedono le cose in modo leggermente diverso. Potete insegnare a qualcuno come scattare una foto che gli darà qualche beneficio o potete indurlo a vedere diversamente, che potrebbe distinguerlo dalla massa. L’arte non è un output tecnico, ma è generata dalla nostra immaginazione. Quando mi viene chiesto con quali impostazioni fotografare rispondo: “Bene, considerando che l’intervallo della velocità dell’otturatore va da 1/8000 a 30”, esiste un tempo e un luogo per ogni immagine all’interno di quell’intervallo”. Le impostazioni dipendono gran parte dalla luce disponibile, dalla circostanza e dal movimento del soggetto. Non c’è una formula magica per ogni situazione fotografica specifica. Invece incoraggio le persone a sperimentare le loro idee, utilizzando velocità dell’otturatore e aperture per ottenere un risultato, che può sempre essere migliorato con la pratica e trascorrendo del tempo nel campo.

Detto questo, per queste scattare queste immagini della marea posso consigliare di partire da circa 1/10 e di regolare in più o in meno a seconda della velocità delle onde. La chiave di questi tipi di scatti è allineare il punto focale con la tracciatura del movimento e la direzione del flusso delle acque. Per questi scatti consiglio vivamente di utilizzare il monopiede XPRO di Manfrotto, è un accessorio essenziale, se ne siete sprovvisti il vostro hit-rate ne soffrirà. Per i movimenti delle maree dovrete restare perfettamente paralleli alla direzione lineare del movimento dei soggetti mentre l’otturatore è aperto, altrimenti si otterrà una sfocatura incrociata.

Con questi tipi di immagini c’è una sfocatura positiva e una negativa. Una sfocatura positiva vi restituisce un insieme di linee nitide e potete ottenerla da una tracciatura perfetta, quella negativa vi darà uno scatto sfocato, che avviene quando avete un allineamento inconsistente con il flusso dell’acqua. Se volete potete chiamarle astratte e a volte possono essere piuttosto belle. È la bellezza della fotografia sperimentale! La chiave principale di questi scatti è ovviamente la pratica, la pratica e ancora la pratica.

Uscite sul campo e godetevi il processo di apprendimento e creazione con il vostro Manfrotto e l’immaginazione!

Philip Thurston

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