06.11.2017

Come fotografare l’autunno e raccontare una storia

written by:
Mattia Marasco

06.11.2017

Come fotografare l’autunno e raccontare una storia

Se c’è una stagione che porta con sé una storia da raccontare quella è senza dubbio l’Autunno, un momento dell’anno di passaggio in cui il cambiamento e i contrasti sono assoluti protagonisti. La natura inizia il suo lento sonno in cui raccoglie le forze fino alla successiva primavera, sole e pioggia si alternano, le nuvole minacciose si scontrano con i colori caldi e vividi delle foglie.

Per chi fa della fotografia la sua passione l’Autunno è una circostanza molto stimolante, offre numerose situazioni differenti tra di loro ma comunque suggestive: le foreste purpuree, la nebbia in aperta campagna o lungo gli argini di un fiume che attraversa la città, la luce d’orata del tramonto, le macchie giallo-rosse delle foglie cadute lungo i marciapiedi o quella delle chiome degli alberi che si stagliano sugli edifici grigi. Ognuna a suo modo è una bellissima sfida perché a differenza di quanto si pensi rendere in immagine le atmosfere autunnali non è una cosa facile, sono tante le accortezze da tenere a mente e a cui prestare attenzione mentre si fotografa, sia in città che immersi nella natura.

Prima di tutto dobbiamo poter portare con noi l’attrezzatura che ci permetta di essere pronti ad affrontare soggetti e situazioni molto diversi tra loro: obiettivi grandangolari e macro, treppiedi, eventuali batterie di riserva, filtri (un filtro polarizzatore ad esempio di ci farà ottenere immagini più contrastate e vivide) ed anche gli accessori per il nostro smartphone qualora volessimo prenderci una pausa dalla fotocamera senza rinunciare però a sperimentare o anche semplicemente per condividere online i nostri scatti in tempo reale. Moto importante è anche essere equipaggiati per proteggere la nostra attrezzatura dalla pioggia, in questa stagione il tempo cambia rapidamente ed è quindi opportuno avere sempre con noi un copri zaino impermeabile.

Una volta che abbiamo organizzato tutto il necessario siamo pronti per partire a caccia della miglior fotografia autunnale!

Gli orari migliori per fotografare l’Autunno (ma questo vale in generale per la fotografia outdoor) sono essenzialmente due ovvero l’alba e il tramonto – la famosa “golden hour” – , cioè quel momento della giornata in cui i colori vengono evidenziati dalla dominante calda della luce che proviene inclinata da un’angolatura piuttosto bassa. Un’accortezza da tenere a mente che ho imparato dalla mia esperienza è che se se ci troviamo a scattare foto in un bosco dobbiamo tenere presente che man mano che il sole cala verso l’orizzonte la luce si riduce drasticamente con largo anticipo rispetto alla reale ora del tramonto. In questo caso basterà recarsi nella destinazione prescelta circa due ore prima del crepuscolo e avrete la luce perfetta; ovviamente questo problema svanisce se vi trovate in uno spazio aperto.

Prima di cominciare a scattare datevi del tempo per immergervi nel luogo che avete scelto, a volte bastano pochi minuti per guardarsi intorno, calarsi nell’umore giusto per raccontare la vostra storia e studiare i vari punti di vista a disposizione. Quando si tratta di autunno spesso una visuale interessante è quella allo stesso livello delle foglie, abbassati e porta la fotocamera all’altezza del terreno, usando una ridotta profondità di campo darai uno stile suggestivo e originale al foliage e a tutto il contesto.

Come dicevo all’inizio l’Autunno vive di contrasti e proprio questi possono essere un interessante spunto creativo, contrapponi i colori caldi delle foglie a sfondi sottoesposti o con dominante fredda metterà ancora più in risalto i colori. Inoltre non ti fossilizzare sugli stessi soggetti e spazia da vedute grandangolari con aperture di diaframma tra f/8 e f/16 (avrai la certezza che tutto sia a fuoco) a inquadrature macro o close-up con aperture intorno a f/2.8. Approccia il graduale avvicinamento a un soggetto con profondità di campo differenti e prova a raccontare una storia in cui condurre per mano il tuo spettatore.

Non avere paura di fare tua la scena, entraci dentro, sposta degli elementi se la foto non ti convince, prova a fare delle composizioni con le foglie, lanciale in aria e congela la loro caduta con un tempo molto veloce – in buone condizioni di luce almeno 1/125 s –. Non stai facendo un reportage giornalistico quindi puoi giocare con ogni mezzo a disposizione per costruire la storia che hai deciso di raccontare.

Mi raccomando però tieni sempre d’occhio i tempi di scatto, basterà una leggera ventata e un impercettibile movimento del treppiedi per far risultare i rami mossi e perdere di nitidezza. Viceversa con poca luce potresti padroneggiare i tempi di scatto lunghi e provare a fare degli esperimenti con il “mosso creativo” che spesso dà vita a immagini veramente belle e particolari.

Affronta l’Autunno con entusiasmo e spirito creativo. Ricorda sempre che non c’è giusto e sbagliato e che sperimentare o  mettersi alla prova con inquadrature inusuali è l’unico modo per imparare e fare sempre meglio.

Mattia Marasco

Mattia Marasco si occupa di comunicazione web ma da anni si dedica anche alla passione per la fotografia. Sul suo blog e su Instagram racconta Firenze e la sua terra, la Toscana. Di solito scrive, beve caffè e scatta foto. Dice a tutti di aprire un blog per il resto è piuttosto normale.

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