29.04.2013

Da Juba a Khartoum sul Nilo Azzurro

29.04.2013

Da Juba a Khartoum sul Nilo Azzurro

Da Juba a Khartoum sul Nilo Azzurro_1

Quando sulla Repubblica del Sudan del Sud imperversa la stagione delle piogge, le strade di terra battuta si allagano e i collegamenti verso nord vengono interrotti. Rimane una sola via per muoversi: il Nilo Azzurro.

 

Io ero a Juba, capitale nella neonata nazione del Sud Sudan. La meta era Khartoum, nel vicino Sudan. Il mezzo di locomozione – l’unico disponibile – erano le piattaforme galleggianti trainate da una nave motrice, usate per trasportare soprattutto merci, ma anche le persone che ci si buttavano sopra incuranti della totale mancanza di strutture per accogliere i passeggeri. E poi c’ero io.

Da Juba a Khartoum sul Nilo Azzurro 2

La “nave della speranza”, come l’abbiamo ribattezzata insieme ai miei compagni di viaggio Somali, proseguiva giorno dopo giorno lenta e placida sulle acque del Nilo Azzurro. Attorno a noi solo le immense radure di erba e fango, da cui saltuariamente spuntavano fuori gli sguardi curiosi dei pescatori dei villaggi circostanti.

Da Juba a Khartoum sul Nilo Azzurro 3

Le acque del fiume rispecchiavano perfettamente le nuvole del cielo, tanto che a volte la linea dell’orizzonte scompariva tra aria e acqua, salvo poi essere riportata alla vista dai folti cespugli che crescevano sulle rive.

Da Juba a Khartoum sul Nilo Azzurro 4

Ogni sera il sole moriva oltre le sponde del fiume per poi essere riportato in vita sul lato opposto. Solo saltuariamente la coerenza del paesaggio veniva interrotta da minuscoli villaggi costituiti da un poche capanne intorno a uno spazio circolare.

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Guest blogger: Marco Allegri
www.nonsoloturisti.it

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