03.10.2013

La mobile street photography

03.10.2013

La mobile street photography

Mobile street photography

Sin da quando mi sono avvicinato alla fotografia, più o meno tre anni fa, la mia attenzione è stata rivolta da subito verso la street photography, questo genere mi da la possibilità di catturare particolari momenti della vita di perfetti sconosciuti in uno scatto ed è questo quello che mi piace di più. Per potermi muovere al meglio tra la gente e scattare senza dare troppo nell’occhio utilizzo il mio smartphone. Oggi c’è ne sono da 8, 13 megapixel più che sufficienti per scattare foto nitide e non sgranate e stampabili, io le stampo 20×20 o 25×25, fino all’ultimo Nokia che supera i 30MP e che a breve proverò. Solitamente quando esco da casa tengo il telefono con la fotocamera già aperta, pronta allo scatto, per evitare di dover perdere tempo a prepararlo, uso solitamente la camera nativa che ha comunque una buona luminosità, ma talvolta capita che utilizzi Procamera (scatto più veloce e preciso) o Hipstamatic (per il bianco e nero o qualche effetto particolare) entrambe applicazioni si trovano sull’ iTunes Store.

Love Therapy

Love&Hate

Quando individuo il soggetto del mio scatto, potrebbe essere qualcosa che sta accadendo o un personaggio particolare, mi avvicino, non uso MAI lo zoom, tolgo la suoneria al cellulare, e, facendo finta di guardare il telefono, scatto. Cerco di tenere il telefono in posizione orizzontale e il più dritto possibile onde evitare strani effetti della prospettiva (visi oblunghi e palazzi dalle geometrie improbabili), per aiutarmi utilizzo la griglia della fotocamera così da sovrapporla a qualche linea di riferimento. Se voglio prendere il soggetto dal basso verso l’alto allora faccio finta di allacciarmi un scarpa, mi inginocchio, mi tocco la scarpa e con aria stupita guardo il telefono e scatto, mi alzo e sono pronto per un altro scatto.

Maybe one day

Rain and Sun

Sui mezzi pubblici poi riesci a trovare le espressioni migliori, la mattina con la gente ancora addormentata e i ragazzi che vanno a scuola e la sera con i visi stanchi di una giornata di lavoro. Qui per fotografare utilizzo un’altra tecnica. Scatto con le cuffie… L’ iPhone da la possibilità di scattare utilizzando il tasto del volume e così regolando la musica catturo l’immagine e nessuno se ne accorge. Riesco ad avere primi piani incredibili, la gente proprio non si rende conto che tu le stai scattando una foto.

Throught the looking-glass

Le foto cerco di lasciarle molto naturali, senza caricarle con troppi effetti di post produzione, per certi scatti prediligo il bianco e nero perché da un maggior effetto e, per me, aumenta il pathos della foto.
La post produzione di questi scatti la faccio sempre tramite apps. La mia preferita è Snapseed, la si trova, a costo zero, sia su iTunes che su Android che sono i sistemi operati più usati, io perciò non faccio mai passare la foto per il pc, ma la lavoro direttamente con lo smartphone così dallo scatto alla foto finita passano più o meno cinque minuti. Snapseed ha un’ interfaccia semplice e di facile utilizzo e oltre ai classici strumenti di editing ha la possibilità di aggiungere particolari effetti è perciò adatta a tutti sia a chi ama la foto pulita sia a quelli che le preferiscono ricche.

They came for me

Raffaele Cavicchi

Raffaele Cavicchi, @ralfmalf su Instagram, 38 anni triestino, fondatore di GoodFellas IMP, lavora come reporter a diversi eventi sia di cinema che di moda, Imagelogger per Samsung.

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