15.12.2014

Isole Eolie: 7 isole in 7 giorni

15.12.2014

Isole Eolie: 7 isole in 7 giorni

Questa volta non sapevo proprio da dove iniziare. Chiamasi incapacità di saper scegliere o, forse, ferma volontà nel non voler scegliere. Insomma, sono 7, godiamocele tutte.

Alicudi, così silenziosa e solitaria da sembrare surreale, perfetta per chi vuole riconciliarsi con il mondo. Solo una mulattiera, due botteghe, un bar, un piccolo albergo e un ufficio postale, nulla di più. L’illuminazione pubblica è sostituita dalla luce di luna e stelle, le auto dai muli.

Filicudi, riservata e lontana dal turismo di massa. Colori straordinari, conigli, capperi e Pecorini Mare, piccolo borgo incantato tra mare e montagna.

Panarea, la più piccola, la più antica, la più elegante. Un tripudio di bianco e azzurro, bouganville e ville affacciate sul mare. Niente auto solo piccoli taxi elettrici. Mondana in estate, assolutamente rilassante a fine settembre.

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Salina, resa famosa da Troisi e Il Postino. Selvaggia ed incredibilmente verde sembra essere lì in attesa dell’uomo che sogna di riconciliarsi con madre natura.

Stromboli, l’isola del vulcano in cui Jules Verne ha ambientato la conclusione del romanzo Viaggio al centro della terra. Custodisce la bellezza delle bellezze, Ginostra,  raggiungibile solo via mare.

Vulcano, l’isola dello zolfo, delle fumarole e della pozza dei fanghi termali. D’obbligo un bagno nello specchio di mare con le acque riscaldate dalle ebollizioni sottomarine e il tramonto su Filicudi dalla Spiaggia delle Sabbie Nere.

Lipari, sintesi perfetta di arte e divertimento. Racchiude in sé tutti i colori delle altre isole: il bianco della pomice, il nero dell’ossidiana, il turchese del mare.

2

Ho buttato giù una sorta di elenco, 10 risposte alla domanda ‘perché dovrei andare alle Eolie’?

  1. Per ‘sentire’ il sud nel profumo di capperi, ibisco ed erica.
  2. Per fare snorkeling nelle Piscine di Venere (Vulcano) e un bagno nelle spiagge di Cala Junco (Panarea) e Valle Muria (Lipari).
  3. Per cimentarti nella scalata al cratere di Vulcano e una volta in cima goderti IL tramonto.

3

  1. Per assistere allo spettacolo dell’eruzione dello Stromboli, dal mare o dal vulcano stesso. L’attesa, il rosso della lava, le esplosioni, la natura che ti si concede in tutta la sua perfezione. Foto sì o foto no? Godersi il momento o viverlo attraverso una lente? Dipende da voi, ma sappiate solo che per portarvi a casa un’immagine spettacolare della lava incandescente sì a scatti realizzati all’alba, al tramonto o di notte. Per il resto, lungo tempo di esposizione, treppiede e filtri per proteggere le lenti dal fumo nel caso di scatti ravvicinati.
  2. Per innamorarti dell’arcipelago eoliano dai punti panoramici più belli: Timpone del corvo a Panarea, Quattrocchi a Lipari.

4

  1. Per assaggiare la granita di Alfredo a Salina, le Treccette Orchidee delle Eolie da Filippino a Lipari e bere malvasia come se non ci fosse un domani. E poi cannoli, sempre e ovunque.
  2. Per vedere la più grande collezione al mondo di maschere teatrali al Museo Archeologico di Lipari.
  3. Per fotografare le porte. Colorate, in legno, eleganti, consumate, vicine al mare, nascoste tra il fucsia delle bouganville. Tante, infinite, bellissime porte. Ho perso il conto degli scatti. Rendere interessante all’obiettivo quello che il 70% dell’umanità considera ‘solo una porta’ non è semplice; solitamente mi concentro sui colori, cercando il contrasto tra la porta e la parete. Nel caso fosse presente un particolare degno di nota, per coglierlo imposto la digitale con una lunghezza focale abbastanza elevata; per il soggetto intero la riduco, evitando così di tagliare la foto o allontarmi troppo. L’ideale per chi vuole fare il passo successivo e aumentare la qualità è un obiettivo tilt shift, ottimo per rendere la prospettiva in modo perfetto.

5

  1. Per andare alla ricerca di piccoli pezzi di ossidiana e portarli a casa perché “chi regala un pezzo di ossidiana regala un pezzo di felicità”. Fare incetta di coloratissime mattonelle eoliane a Stromboli.
  2. Per approdare nel porto ‘più piccolo del mondo, quello di Ginostra, e pensare “qui potrei fermarmi per mesi e scrivere un libro”. Inspiration.

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Roberta Longo

Mi chiamo Roberta, nasco, vivo e forse resterò per sempre nella mia amata Puglia. Giornalista e travel blogger, nel 2010 ho fondato www.infoturismiamoci.com, un diario di viaggi e pensieri caratterizzati da una sana e pungente dose di ironia. Amante dei viaggi fuori dalle solite rotte, dello street food e del mare d’inverno, non potrei mai rinuciare a una mostra di Robert Capa, a un viaggio in Medio Oriente e all’oroscopo di Brezsny.

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