30.03.2015

In giro al Mercato di Sant’Ambrogio a Firenze.

30.03.2015

In giro al Mercato di Sant’Ambrogio a Firenze.

La mia prima passione è la cucina, la magia degli ingredienti che si incontrano, si trasformano e diventano qualcosa di diverso, di buono. La passione per la fotografia è arrivata dopo, ed è sempre stata guidata dallo stesso approccio che uso tra pentole e padelle.
Non sono una fotografa che con alle spalle anni di esperienza e un bagaglio di nozioni tecniche fatte di tempi e intervalli, di apertura focale o di lenti. Mi piace mangiare, amo il cibo, gli ingredienti freschi che sanno rubare la scena alle chiacchiere. Per lo stesso motivo la mia fotografia del cibo è estremamente istintiva, guidata dall’occhio di una che cucina, più di una che sa di composizione e diaframmi.
Guardo a un piatto con la stessa fame e golosità, sia dietro l’obiettivo di una macchina fotografica che direttamente davanti al piatto che devo fotografare, e poi mangiare.
Lo stesso approccio mi guida nelle foto dei mercati.

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Ho iniziato da qualche mese a frequentare i mercati di Firenze, nello specifico Sant’Ambrogio.
Il mercato di Sant’Ambrogio ha tutto quello che dovrebbe avere un mercato italiano, o meglio, toscano.
Rispetto al mercato di San Lorenzo, recentemente ristrutturato, più centrale e frequentato prevalentemente da turisti, Sant’Ambrogio è un vivace mercato in cui si incontrano soprattutto fiorentini.
C’è la parte di abiti, ciottoli per la casa, piante e fiori, che passo velocemente per arrivare lì, all’oggetto principale della mia attenzione, la sezione di frutta e verdura.

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Prima di tutto mi faccio guidare dai colori, come nella costruzione di un piatto. Quelli che spiccano, che mi catturano l’attenzione, sono i primi verso cui mi dirigo. In questo periodo strano, a cavallo tra l’inverno e la primavera, si ha la fortuna di trovare ancora l’arancio degli agrumi insieme al rosso carico delle fragole.

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Mi piace abbassarmi tanto da guardare le verdure negli occhi per poterle vederle da vicino, respirare il loro odore misto di terra e di verde. In questi giorni ci sono le rape e i ravanelli sui banchi del mercato. Apro tanto il diaframma per avere meno profondità di campo, così da poter focalizzare l’attenzione solo sulle loro radici, ora esposte all’aria, prima saldamente ancorate al suolo.

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Oltre ai colori, sono le texture che mi colpiscono. Mi avvicino tanto, come se dovessi annusare, come se dovessi entrare direttamente nella grande ciotola di giardiniera. La fotografo da sopra, come se fosse un quadro astratto. Qui quello che mi interessa è la lucentezza dell’olio, la geografia variegata di tutte le verdure che insieme formano un pattern di colori e forme. Escludo tutto dall’inquadratura, lascio solo le verdure e l’accenno di un mestolo per collocare la foto in un momento, in uno spazio preciso.

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Tutti i sensi sono attenti in giro per il mercato. L’olfatto segue la scia di fragole mature, di porchetta scaldata sulla piastra per un panino al volo, di formaggi stagionati che rilasciano il loro profumo maturo e penetrante nell’aria. Una pila di schiacciate colpisce la mia attenzione. Spiccano nel mare di frutta e verdura con la loro struttura e la loro alveolatura. Qui la luce cade morbida, esaltando la crosta dorata.

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Poi ci sono le mani di chi lavora al mercato. Tra tutti i venditori di Sant’Ambrogio ce n’è uno che è anche contadino, le cui mani raccontano di lunghe ore di lavoro nei campi. Sono grandi e forti, ma anche pronte a indicare i migliori ravanelli, a porgerti la tua spesa, a stringere le tue mani in un saluto cordiale.

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Il giro fotografico al mercato si è concluso con una scheda di memoria piena di foto, la testa piena di idee, gli occhi di colori e le borse della spesa di prodotti buoni, che presto diventeranno altre storie e altre ricette.

Giulia Scarpaleggia

Giulia Scarpaleggia, insegnante di corsi di cucina toscana per turisti, food blogger, food writer e food photographer toscana, 33 anni, di Colle Val d’Elsa (Siena).
Ho aperto il mio blog nel febbraio 2009. A Gennaio 2012 ho iniziato a lavorare a tempo pieno come food blogger e insegnante di corsi di cucina.
A dicembre 2012 è uscito il mio libro I love Toscana, Food Editore, in Italiano e in Inglese.
A settembre 2013 ho vinto il Macchianera Food Award come miglior foodblogger italiana.
A settembre 2014 è uscito il mio secondo libro Cucina da chef con ingredienti low cost, BUR.
Blog: www.julskitchen.com
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