14.05.2015

Utilizzare la luce LUMIE Muse per la fotografia culinaria

14.05.2015

Utilizzare la luce LUMIE Muse per la fotografia culinaria

Fino ad oggi, ho sempre usato la luce naturale nelle mie fotografie culinarie, ricorrendo a un riflettore per ammorbidire le ombre, ma non avevo mai utilizzato luci LED. Quando Manfrotto mi ha consigliato di provare la loro ultima creazione, LUMIE, non ci ho pensato due volte. Ero felice di provarla: forse avrei scoperto un nuovo modo di illuminare i miei soggetti.

Presentazione
Vi consiglio di dare un’occhiata alla presentazione. Questa lampada è disponibile in tre diversi modelli: a 3, 6 o 8 LED. Ho scelto l’ultima delle tre, Lumie Muse, perché la luminosità che offre, secondo me, è perfetta per la fotografia culinaria.

Questa luce dispone di 3 filtri (la versione a 3 LED di 2): uno serve ad ammorbidire e diffondere l’intensa luce dei LED (filtro bianco), mentre gli altri due servono per ottenere una qualità di luce più o meno calda. Dà anche la possibilità di regolare l’intensità della luce emessa in 4 livelli (le altre 2 lampade mettono a disposizione 3 livelli).

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Per quanto riguarda dimensioni e peso, questa lampada è molto pratica e leggera. Potete tenerla in mano proprio come mostrato nell’immagine qui sotto. Si può mettere facilmente in una borsa.

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Utilizzo
Potete usarla in tre modi diversi. L’attacco di cui è dotata permette di fissare la lampada nell’alloggiamento per il flash della vostra fotocamera, come potete vedere nell’immagine sotto. Il perno sferico dell’attacco (solo sul modello a 8 LED) vi permette di modificare la posizione della testa della luce, in modo da concentrarla su un punto specifico della scena. Molto comodo.

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L’altra possibilità è posizionare la luce sul vostro treppiede, se dotato di un attacco a vite standard.

Per una maggiore libertà di movimento, potete tenerla in mano. Penso che sia la soluzione migliore, soprattutto se di solito utilizzate un treppiede e un controllo remoto con la vostra fotocamera. In questo modo, potete posizionare la luce esattamente nel punto che desiderate e scattare la fotografia a distanza. Vi suggerisco di posizionare la lampada su un piccolo treppiede, utilizzandolo come supporto, in modo da poterla tenere in mano più facilmente.

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Due parole sui filtri. Sono facili da impostare, si inseriscono nel supporto dedicato con dei gancetti e sono disponibili fino a 3 filtri per effetti aggiuntivi.

Fotografie che ho scattato per provarla
Ecco alcune delle fotografie che ho scattato, da cui potete vedere i risultati raggiunti. Non ho cambiato il mio metodo di lavoro standard: mi sono posizionata vicino a una finestra, con un riflettore di fronte ad essa. Assicurando la mia fotocamera al treppiede e tenendo in mano il controllo remoto, ero in grado di gestire la luce a mio piacimento.

La prima volta che utilizzate la lampada, vi consiglio di fare qualche prova: più vicino, più lontano, a sinistra, dall’alto, con luce di diversa intensità, con o senza filtro… In questo modo imparerete a gestire questo nuovo strumento e a comprenderne il funzionamento.

Esempio 1
Nella fotografia qui sotto, volevo mettere in evidenza i coltelli. Come potete vedere nell’immagine a sinistra la luce che proveniva dalla finestra non era sufficiente a illuminare adeguatamente le lame, perciò ho usato la lampada, ricorrendo al filtro bianco e selezionando il primo livello di intensità. Posizionandola a destra e leggermente sopra i soggetti, sono riuscita a concentrare la luce sulle lame e le ombre sul manico dei coltelli, creando così un impatto visivo molto più forte!

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Esempio 2
Ho usato la lampada in modo un po’ diverso nell’immagine di seguito. La mia idea era quella di illuminare i ribes sullo sfondo, in modo da creare un bellissimo bouquet, realizzato con delle bolle di luce. Osservate come la lampada ha sbloccato lo sfondo della scena. In questo scatto ho utilizzato il filtro bianco, il secondo livello di luminosità e ho posizionato la luce verso lo sfondo, in modo da illuminare solo i frutti che stanno dietro. La frutta davanti risulta comunque illuminata, ma l’accento è posto su quella sullo sfondo. Così tutto sembra più magico.

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Esempio 3
Come ultimo esempio, ho usato la luce per illuminare e rendere più accogliente l’atmosfera che avvolgeva la mia scena, che mi sembrava troppo fredda. Ho posizionato il filtro intermedio sui LED, impostato il terzo livello di intensità e messo la lampada in modo da formare con la scena un angolo acuto.
Osservando le fotografie, potrete notare che quella sulla destra è più luminosa e calda di quella sulla sinistra. In questo modo, le mie samosa sembrano molto più invitanti.

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Suggerimento
Fate attenzione a non posizionare la luce troppo vicino alla vostra scena, altrimenti si formeranno ombre eccessivamente pronunciate e innaturali. Facendo questo, si noterebbe subito che è stata usata una fonte di luce artificiale e l’immagine avrebbe un’aria poco invitante. Tenete la lampada lontana per risultati più naturali.

Nelle fotografie qui sotto, ho usato la stessa luce, ma a distanze diverse. A sinistra potete distinguere le ombre pronunciate del frutto della passione e anche le samosa sono troppo illuminate. Nello scatto sulla destra, ho allontanato la luce e il risultato è più naturale e le ombre meno pronunciate.

foto 9

Dopo aver provato tutte le opzioni offerte da questa lampada, posso affermare che aggiunge davvero qualcosa ai miei scatti. Non ne avrò sempre bisogno, ma mi può aiutare a sbloccare le zone più in ombra, a scaldare un’atmosfera o a mettere in risalto alcuni prodotti. La trovo molto pratica e facile da usare, inoltre occupa poco spazio. Insomma, è la luce di cui avete bisogno per i vostri scatti! L’unica pecca che ho notato è che il cavo di alimentazione USB è troppo corto.

ChefNini

Sotto lo pseudonimo chefNini, Virginie ha scritto un libro di cucina nel Febbraio del 2008. Condivide le sue ricette, articoli tecnici, consigli per gli acquisti e prodotti testati.
Dal 2011 offre servizi di fotografia, stile e cucina creativa.
Ha scritto un libro sulla fotografia culinaria, pubblicato da Pearson, oltre a un Culinary Almanac (Almanacco culinario) pubblicato da Editions 365.

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