21.09.2015

Cicloturismo e fotografia: cosa fare quando si ritorna a casa?

21.09.2015

Cicloturismo e fotografia: cosa fare quando si ritorna a casa?

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Concludiamo la serie di articoli dedicati a chi ama la fotografia ed il cicloturismo dando qualche informazione sulle operazioni di base da fare con i propri scatti quando si è rientrati dal viaggio e si vuole raccoglierne i ricordi.
Non c’è nulla di più triste di una significativa fotografia di viaggio dimenticata in fondo al cassetto di un armadio o negli ignoti e remoti spazi virtuali di un hard disk.

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Diamo per scontato che tutti abbiate scattato con una fotocamera o un dispositivo digitale e vediamo quindi le procedure da seguire per evitare di far cadere nel dimenticatoio i vostri scatti:

Le operazioni principali possono essere suddivise in tre fasi:

  • Selezione delle fotografie:

la prima cosa da fare una volta giunti a casa è scaricare tutti i files a vostra disposizione in un’unica cartella. A seconda dell’utilizzo che vorrete farne e della qualità dei vostri dispositivi, potreste unire tutte le foto in un unico calderone o separare quelli di alta qualità che potreste usare per la stampa (ad es.: fotocamera reflex) da quelli di qualità medio/bassa (ad es.: compatta, telefonino, action cam…) da usare per piccole stampe o per il web.

Dopo aver raggruppato le vostre immagini, inizierà la fase più delicata e lunga, quella della selezione: tenete le immagini più significative, quelle che per voi hanno maggior valore e siate severi nel giudizio. E’ meglio avere poche foto che riguarderete con piacere più spesso piuttosto che avere centinaia o migliaia di scatti che guarderete una volta e poi lascerete nel dimenticatoio.

Cercate di selezionare foto variegate: paesaggi, ritratti, foto delle biciclette e dei cicloturisti ambientati. La strada ha un’importanza spesso dominante in un viaggio in bici e quindi sarà una tra le protagoniste principali, ma cercate anche foto diverse, magari di qualche “incidente” di percorso che a volte colora di suggestione ed avventura il vostro racconto futuro.

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  • Elaborazione delle fotografie:

dopo aver selezionato gli scatti migliori, se avrete fatto un buon lavoro, ve ne saranno rimaste un centinaio o poco più (chiaramente dipende dal tipo di viaggio, dalla durata e dalla location) e quindi potrete decidere di sistemarle tutte con qualche lavoro in post-elaborazione. Se ne avete troppe, sarete costretti a procedere ad una seconda fase di selezione con cui estrapolare le migliori foto, quelle che vale davvero la pena sistemare. In entrambi i casi, con un qualsiasi software fotografico potrete scegliere se effettuare un miglioramento individualizzato o utilizzare elaborazioni cosidette batch per applicare determinati processi (saturazione, contrasto, variazione di luminosità…) a tutte o a svariate immagini.

Non essendo questo l’argomento di trattazione di questo articolo, evitiamo di parlare della fase di post-elaborazione delle immagini… sul web potrete trovare numerosi tutorial di fotografi molto più abili e competenti di noi.

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  • Archiviazione delle fotografie:

Dopo aver selezionato e sistemato le fotografie non vi resterà che archiviarle. Questa operazione è molto personale ed esistono anche programmi specifici che vi aiutano a ritrovare le foto nel vostro archivio. Noi utilizziamo le normali directory del sistema operativo, suddividendo l’archivio per anno. La cartella dello specifico viaggio viene nominata con la data (mese e giorno) ed il nome della località di svolgimento del viaggio stesso. Le foto infine possono essere rinominate con una numerazione sequenziale che rispetti la data di esecuzione e che presenti sempre lo stesso numero di cifre (ad es.: se avete meno di 100 foto la prima sarà 001.jpg oppure 001-località.jpg, la seconda 002 e così via. Se avete meno di 1000 foto ma più di 100 tenete 4 cifre: 0001.jpg e così via).

Dopo aver archiviato le vostre foto un’altra operazione fondamentale è il backup: tenete almeno un paio di copie delle vostre foto digitali su due supporti diversi (hard disk esterno, dvd, cloud… quello che vi è più comodo).

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A questo punto avete completato le operazioni principali e potrete scegliere se stampare tutte o qualche immagine, fare un libro fotografico, pubblicarle sui social network o sul web oppure tenerle per far vedere ad amici e parenti.

Quando avrete concluso un viaggio in bici, non sono soltanto le fotografie ad aver bisogno di attenzione. Anche i vari dispositivi che avete usato vanno curati. Controllate la vostra macchina fotografica, eventualmente eseguendo la pulizia delle lenti e del sensore, ripulite il treppiedi, lavate le borse e custodi e sistemate eventuali anomalie e malfunzionamenti… avere l’attrezzatura sempre in perfetto stato è importante e lo stress che essa subisce in un viaggio cicloturistico è certamente notevole.

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Non siate depressi dopo aver letto quest’articolo e non fatevi spaventare dalla mole di lavoro. Se avete la passione fotografica, non vi peserà la selezione ed anche la pulizia di attrezzatura e materiale diverrà una sorta di anti-stress per trascorrere qualche ora di tempo libero senza accendere la tv o il pc!

Buone pedalate e buone fotografie a tutti!

Leo e Vero

Leo e Vero sono due instancabili viaggiatori, che amano scoprire il mondo in bicicletta. Dopo dieci mesi passati a pedalare attraverso il Sudest Asiatico, hanno fatto ritorno in Italia, ma dedicano ancora ogni loro momento libero al ciclismo, ai viaggi e alla fotografia. Hanno viaggiato in lungo e in largo ma sono convinti che il viaggio migliore sia quello ancora da iniziare… “Perché viaggiare è ricordare il passato, vivere il presente e sognare il futuro.”

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