18.01.2016

Scattare splendide fotografie di viaggio

18.01.2016

Scattare splendide fotografie di viaggio

Faccio parte di quella schiera di fotografi che ama scoprire un Paese osservando i suoi abitanti: preferisco passare il mio tempo scoprendo e condividendo gli aspetti meno conosciuti delle loro vite, senza seguire un itinerario di viaggio in modo troppo rigido.

Un ritratto è essenzialmente l’incontro tra due persone, il fotografo e il suo soggetto. Nella fotografia di viaggio, gli abitanti non riterranno di potervi essere di ispirazione e non immagineranno certo di poter essere il vostro soggetto ideale.

Siate estroversi e avvicinatevi alle persone

Naturalmente sappiamo che trovarsi una fotocamera puntata direttamente in faccia o sulla porta di casa può rivelarsi una spiacevole intrusione. Questo vale per tutti gli abitanti di qualsiasi Paese del mondo.

Non è un segreto: l’incontro è di importanza fondamentale. In quel momento, non state scattando fotografie (la vostra fotocamera è ancora nella borsa), e ciò che cercate è un contatto amichevole. I primi istanti sono fondamentali, perché determinano cosa accadrà in seguito, che sia per pochi minuti o per alcuni giorni!

Saper dire alcune parole nella lingua locale è parte dei trucchi del mestiere di un fotografo, perciò ricordate: alcune frasi sono indispensabili, come “Ciao, come stai? Mi chiamo…”. Naturalmente dovrete dimostrarvi aperti, entusiasti e non sfoggiare segni di benessere economico. È molto raro che qualcuno non risponda a un saluto amichevole, e così il primo contatto è avviato. Il seguito è un po’ come giocare alla lotteria: bisogna sperare che il vostro nuovo amico sia estroverso quanto voi e che la vostra presenza non lo infastidisca.

Come scegliere i vostri “soggetti”?

Concentratevi sulla vita quotidiana di quella persona. C’è sempre qualcosa che vi colpirà particolarmente, che si tratti della sua religione, del suo lavoro, delle sue attività sportive ecc. Mostrare interesse per la cultura del posto renderà sempre felice l’abitante del posto e vi offrirà la possibilità di capire e partecipare alle attività quotidiane.

Non ho sempre un intero giorno a disposizione e un incontro interessante può durare un’ora come diversi giorni. Il bar all’angolo, il mercato, una strada su cui si affacciano diverse botteghe potrebbero tutti essere luoghi perfetti…

Esperienze indimenticabili

Sono fermamente convinto che un incontro speciale sia sempre foriero di splendide fotografie, che ne conservano il ricordo. Il ritratto che immortalate è la conclusione di quei momenti condivisi e vi ricorderà per sempre la scena.

Ovviamente non dimentico di osservare l’ambiente. La mia attenzione è concentrata sulle superfici, sui colori degli sfondi, le linee, le fonti di luce, le cornici naturali… Cerco di scegliere, in maniera molto discreta, il luogo perfetto per inquadrare il mio soggetto. Dovrete adattarvi a qualsiasi ambiente.

Questa persona che avete incontrato in capo al mondo è diventata amica, perciò è naturale chiederle cortesemente una foto ricordo.

Finalmente arriviamo al ritratto!

Il vostro scopo è rendere questo momento divertente e quanto più naturale possibile. Cercate di non assumere un atteggiamento troppo serio, ma tenete a mente l’immagine che volete ottenere. È finalmente giunto il momento di tirare fuori la fotocamera e chiedere al soggetto di posizionarsi dove desiderate.

Una buona idea è mostrare al vostro soggetto ciò che avete in mente (un muro o un paesaggio sullo sfondo, la fonte di luce scelta ecc.) e chiedergli di posizionarsi nel punto che avete scelto. Spesso pronuncio frasi divertenti come: “Studio Hollywoodiano” per alleggerire l’atmosfera

Quali impostazioni scegliere?

La cosa migliore da fare è usare la modalità di priorità di apertura (A o Av, a seconda del modello). Questa modalità vi permette di regolare l’apertura (la famosa f) manualmente, quindi di controllare la profondità di immagine della vostra fotografia (da cui dipende la messa a fuoco). In questa modalità, la fotocamera imposterà la velocità e l’ISO.

Più è aperta, più la profondità di campo sarà ridotta, minore sarà l’afflusso di luce. Ciò significa che, con un basso valore di f (1.4 o 2.8 per alcuni modelli di obiettivi), l’apertura è ampia, l’area di messa a fuoco è ridotta e la velocità alta (grazie alla quantità di luce a disposizione).

Usare un’apertura ampia permette di far risaltare il soggetto dallo sfondo (che sarà sfocato). Per una messa a fuoco totale, potete usare un’apertura ridotta, aumentando il valore di f della fotocamera (f/8, f/16…).

Attenzione alla messa a fuoco!

Come vi ho spiegato, aumentando l’apertura, la zona a fuoco sarà ridotta. Attualmente le funzioni di messa a fuoco automatica delle fotocamere sono molto precise, ma dovete fare attenzione alla scelta del punto focale. L’errore più comune è quello di concentrarsi sul naso del soggetto. Per ottenere risultati migliori, vi consiglio invece di focalizzarvi su un occhio.

La cosa più importante è non smettere di divertirvi!

Giusto per assicurarmi che la mia vita fosse abbastanza complicata e divertente, ho portato con me per un mese in Sri Lanka una vecchia, pesante e ingombrante macchina fotografica istantanea, che però adoro: una Mamiya Press Universal. Tutte le regolazioni sono assolutamente manuali. Nulla è automatico, ma c’è un vantaggio: non servono batterie!

Ho utilizzato un’applicazione per iPhone per trovare la giusta velocità da impostare a seconda dell’apertura scelta per il mio obiettivo e per la sensibilità della pellicola. Ho scattato la maggior parte di queste fotografie con f/4 (l’obiettivo è un f/3.5 da 100mm), utilizzando una Fuji FP 100C (ISO 100, a colori, sviluppo in 2 minuti) e una FP 3000B (ISO 3000, bianco e nero, sviluppo in 15 secondi).

Istantanee scannerizzate:

Diverse fonti di luce:

Padre e figlio con la loro bancarella di cibo da strada a Galle - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back- Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.fr Sri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Impiegata postale a Galle - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.frSri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Uomo della tribù Vedda - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.frSri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Pareti colorate:

Anziano Tamil in tempio Hindu a Jaffna - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.frSri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Nuova generazione: amici Tamil e Singalese a Jaffna - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.fr Sri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Paesaggi naturali:

Pescatore in piedi a Weligama - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.frSri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Uomo della tribù Vedda (2) - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.fr Sri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Guardiano del tempio a Mihintale - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.frSri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Raccoglitrici di tè ad Haputale - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid black - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.frSri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Di ritorno dal mercato, Jaffna - Sri Lanka - Mamiya Universal & Polaroid back - Film Fuji FP100C - ©jaimelemonde.frSri Lanka – Mamiya Universal & Polaroid back – Film Fuji FP100C – ©jaimelemonde.fr

Julien Grenet

Julien Grenet adora condividere la vita quotidiana degli abitanti di un luogo e prendere parte a un’esperienza autentica. Viaggia con molte fotocamere, compresa l’essenziale Polaroid, in modo da ritrarre le persone che incontra durante il suo girovagare. È autore della serie “Polaroids and Hands”, che trasmette perfettamente l’importanza di questi incontri nel suo lavoro.

Sito web: https://www.jaimelemonde.fr

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