16.09.2016

Viaggiare con il treppiede Befree in fibra di carbonio

16.09.2016

Viaggiare con il treppiede Befree in fibra di carbonio

Il mese scorso durante i miei viaggi in vari Paesi nordici e scandinavi, ho avuto la possibilità di mettere alla prova il nuovissimo treppiede Befree Manfrotto in fibra di carbonio: il treppiede dalla leggerezza e flessibilità perfetta realizzato per essere il compagno ideale sulle cime innevate della Norvegia e i vasti crateri e vulcani dell’Islanda. Insieme alla mia Canon 6D, la mia attrezzatura è rimasta sempre perfetta nonostante le condizioni difficili, consentendomi di catturare alcuni dei panorami più suggestivi che il mondo ha da offrire.

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A differenza di molti altri treppiedi della stessa categoria, il Befree Manfrotto in fibra di carbonio rappresenta di gran lunga il miglior treppiede da viaggio sul mercato. Con la sua estrema flessibilità, il design ultraleggero e un peso di soli 1,1 kg, il treppiede Manfrotto possiede le caratteristiche per essere abbinato con assoluta facilità a fotocamere ingombranti e pesanti. Inoltre, diversamente da altri treppiedi compatti sul mercato, le tre gambe del Manfrotto possono essere regolate separatamente, consentendo al treppiede di adattarsi a spazi ristretti, ma determinanti, o di agire da monopiede.

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Per descrivere la mia esperienza con il treppiede, vorrei parlarvi di una particolare escursione fotografica che ne dimostra le notevoli caratteristiche. Dopo ore di viaggio verso il sud della Norvegia, siamo scesi dall’auto per iniziare la nostra scalata del famoso pulpito di roccia denominato Priekestolen. Con la mia ingombrante borsa della fotocamera sulla schiena e il mio treppiede Manfrotto appeso confortevolmente alla mia spalla sinistra, ero pronto per iniziare la mia scalata. A metà strada dei primi 300 m di salita, fui costretto a fermarmi sul margine del sentiero per risistemare la borsa della mia fotocamera. Mentre raggiungevo le cinghie, ho urtato il treppiede Manfrotto proprio sulla mia spalla, poiché a causa del suo peso leggero, mi ero persino dimenticato che fosse lì. Dopo le adeguate regolazioni, ho raccolto il mio treppiede e ho continuato la scalata. L’escursione ha raggiunto il suo momento clou sulla cima nota anche come Pulpito di roccia. In piedi su questa affascinante e suggestiva formazione rocciosa per la prima volta, con la pioggia battente che mi scrosciava intorno, avvertii una forte emozione per lo spettacolo dinanzi a me. Iniziai a tirare fuori la mia attrezzatura, a cominciare dal treppiede Manfrotto. Incurante della pioggia per via dell’impermeabilità del treppiede, lo posizionai tra due rocce di forma astratta che mi consentirono di ottenere un’angolazione diversa dalle altre. Poi iniziai a scattare e…. ragazzi, le foto erano spettacolari.

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Sì, il treppiede Manfrotto è un pezzo di design eccezionale, forse il treppiede più straordinario che abbia mai utilizzato. In più, senza un’intensa valutazione non avrei potuto scrivere questo articolo. Tuttavia, malgrado le innumerevoli situazioni in cui ho testato questo treppiede, sottoponendolo alle condizioni meteorologiche più estreme e ponendolo in infinite posizioni flessibili e complesse, il treppiede Manfrotto non ha mai smesso di sorprendermi rivelandosi il miglior compagno di ogni fotografo avventuroso.

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Combinare la fotografia con gli ambienti aperti.

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