Mitchel Wu for Manfrotto

31.03.2018

Fotografia di giocattoli creativa: sfide e soluzioni

written by:
Mitchel Wu

31.03.2018

Fotografia di giocattoli creativa: sfide e soluzioni

Conoscete la fotografia di giocattoli creativa? Non mi sto riferendo alle foto di giocattoli statiche e distaccate che potreste vedere nelle pubblicità e nei cataloghi. Sarete scusati se non ne avete mai sentito parlare; fino a pochi anni fa io stesso non avevo neanche idea che esistesse una simile tipologia di fotografia. Potreste sorprendervi nello scoprire che migliaia di appassionati e collezionisti scattano foto ai loro giocattoli ogni settimana, se non ogni giorno, per passione e hobby. Vi sono vaste comunità di fotografi di giocattoli nel continente americano, in Europa, in Asia… praticamente in ogni continente del mondo. Molti fotografano i loro pupazzetti di Star Wars, ma troverete anche foto dei supereroi Marvel e DC, i personaggi Disney, le bambole, le macchinine pressofuse, praticamente qualsiasi tipo di giocattoli possiate immaginare. Come nella maggior parte della fotografia, le migliori foto di giocattoli sono quelle che raccontano una storia. E, come molti generi fotografici, la fotografia di giocattoli presenta delle sfide tecniche che sono in qualche modo esclusive di tale settore, così come altre sfide che sono molto più universali. Nella fotografia di giocattoli, come in ogni altro tipo di fotografia, l’utilizzo degli strumenti e dell’attrezzatura corretti può avere un enorme impatto sulla qualità del vostro lavoro, così come sull’efficienza e sulla produttività complessive.

Mitchel Wu per Manfrotto

Mitchel Wu per Manfrotto

Una foto di giocattoli di successo incoraggia una sospensione delle convinzioni negli osservatori, consentendo loro di entrare nel mondo del personaggio per vivere completamente la storia che viene raccontata. Una delle sfide con tale tipo di fotografia consiste nel fatto che i giocattoli hanno piccole dimensioni, mediamente 10-15 cm di altezza, ma a volte misurano anche meno di 2,5 cm. Per questo motivo possono essere spesso sopraffatti dall’ambiente circostante o sembrare distanti. Per costruire l’intimità e portare l’osservatore nel mondo dei giocattoli dovete fotografare il più possibile dal livello del giocattolo, il che spesso significa scattare a livello del terreno o quasi. Oltre a ciò, il mio stile fotografico prevede un costante impegno con i giocattoli e l’ambientazione, sia quando sto creando effetti pratici come gettare la terra o spruzzare l’acqua nella scena sia quando inserisco o rimuovo dei personaggi o degli elementi per motivi di composizione, quindi è fondamentale che la mia fotocamera sia montata su un solidissimo supporto da cui fotografare. Per ottenere questo risultato, utilizzo due diversi treppiedi Manfrotto: il treppiede 190 Go! in fibra di carbonio con testa a sfera XPRO o il treppiede 055 in fibra di carbonio con la testa a tre movimenti XPRO. Entrambi i treppiedi offrono la caratteristica unica di poter trasformare le loro colonne da verticale a orizzontale, consentendomi di posizionare la fotocamera ad appena pochi centimetri da terra. Utilizzo una DSLR a pieno formato con obiettivi di grandi dimensioni, quindi l’uso dei mini treppiedi è impossibile. I treppiedi 190 Go! e 055 in fibra di carbonio mi forniscono l’opzione migliore: la possibilità di abbassare la fotocamera quanto me lo consentirebbe un mini treppiede garantendomi al contempo tutto ciò che un treppiede di dimensioni normali mi offrirebbe, in particolare una stabilità senza compromessi. Utilizzo uno di questi due treppiedi praticamente ogni volta che fotografo un giocattolo, quindi vengono usati moltissimo.

Mitchel Wu per Manfrotto

Mitchel Wu per Manfrotto

Uso il treppiede 055 in fibra di carbonio nel mio studio o nei dintorni per via delle sue maggiori dimensioni e della portata verticale aggiuntiva. Utilizzo il treppiede in fibra di carbonio 190 Go!, più leggero e compatto, quando fotografo in spazi impegnativi e ristretti o quando sono fuori sul campo. La robustezza e il peso ridotto sono requisiti essenziali per tali tipologie di ambienti di scatto e il 190 GO! li possiede entrambi.

Mitchel Wu per Manfrotto

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Un’altra sfida più universale che i fotografi di giocattoli condividono con quasi qualsiasi altra tipologia di fotografo è lo scatto in assenza di luce di qualità. Il solo utilizzo della luce naturale o disponibile è comodo, ma spesso non vi fornisce la luce ideale necessaria. Credo che un fotografo debba sapere come creare la propria illuminazione per quei momenti in cui la luce disponibile non è sufficiente. Si può semplicemente utilizzare un flash on o off camera per aggiungere riempimento alla scena, o utilizzarlo direttamente come fonte primaria di illuminazione. Controllo e modifico spesso la luce per poter meglio esprimere le storie che cerco di raccontare. Inoltre, a volte, la luce può anche costituire un personaggio di supporto nelle mie immagini, essenziale per la storia che viene raccontata. Ancora una volta, disporre dei giusti strumenti per il lavoro è fondamentale per permettermi di creare immagini della maggiore intensità possibile. Uso le luci LED Lykos Bi-Color di Manfrotto (abbinate agli stativi Nano Manfrotto) oltre alle luci Lumimuse Manfrotto (abbinate ai mini treppiedi PIXI EVO 2 di Manfrotto come supporti) sia separatamente sia in tandem, per gestire praticamente tutte le mie necessità di illuminazione. L’utilizzo di un’illuminazione continua elimina tutte le congetture relative (intensità, temperatura, direzione della luce) e ha ridotto enormemente i miei tempi di scatto e di post produzione.

Mitchel Wu per Manfrotto

Le luci LED Lykos Bi-Color sono abbastanza potenti da illuminare un’intera stanza, ma poiché la loro luminosità è completamente regolabile posso ridurla al bagliore di minima impostazione mood, se lo desidero. Inoltre, poiché la temperatura della luce è anch’essa completamente regolabile, posso facilmente farla corrispondere a qualsiasi altra sorgente luminosa presente, riducendo così in modo considerevole il tempo impiegato nella post produzione. E, con l’opzione di poter utilizzare queste luci con le batterie (non incluse), possono essere altrettanto utili quando si fotografa fuori sul campo. Le luci LED Lykos Bi-Color sono estremamente versatili.

Mitchel Wu per Manfrotto

Mitchel Wu per Manfrotto

Quando un’impostazione richiede un’illuminazione con minor diffusione della luce, spesso ricorro alle luci LED Lumimuse di Manfrotto. Utilizzo le luci LED Lumimuse 3 e Lumimuse 8, il cui numero indica il numero di luci LED in ogni unità. Utilizzerò le Lumimuse 3 quando la scena può trarre vantaggio da un’illuminazione meno potente e le Lumimuse 8 quando è necessaria più luce. Si può regolare la potenza della luce in entrambe, quindi si può ottenere facilmente l’illuminazione adatta a una specifica necessità. I LED Lumimuse sono molto compatti, quindi è
facile e comodo tenerne un paio nella borsa fotografica nel caso vi fosse bisogno di migliorare o modificare l’illuminazione quando si fotografa sul campo o nella location.

Mitchel Wu per Manfrotto

Che si tratti dei suoi treppiedi o delle sue luci, i prodotti di Manfrotto mi hanno permesso di lavorare più rapidamente e in modo più efficiente sia nel campo sia in studio. Grazie all’utilizzo dei prodotti Manfrotto sono stato in grado di eliminare enormi complessità dal mio processo, il che mi ha consentito di dedicare più tempo agli aspetti creativi della mia fotografia.

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