Glowworm caves Tom Archer for Manfrott

28.05.2018

Un mondo magico sotterraneo – Esplorando le grotte delle lucciole in Nuova Zelanda

written by:
Tom Archer

28.05.2018

Un mondo magico sotterraneo – Esplorando le grotte delle lucciole in Nuova Zelanda

Essendo da anni un fotografo professionista specializzato in paesaggi, è sorprendente che io non mi fossi accorto della difficoltà di questi scatti. La nostra guida Heath mi aveva ampiamente avvisato – “Queste grotte sono completamente nere come la pece, laggiù è come trovarsi in un altro mondo”. Erano anni che volevo vedere le lucciole ed ero davvero emozionato all’idea di passare un paio d’ore a fotografarle.

Glowworm caves Tom Archer for Manfrott

Eravamo in una grotta in Waitomo, l’isola a nord della Nuova Zelanda. Le lucciole possono trovarsi in tutto il territorio, nei laghi e nelle foreste, ma Waitomo ha un’altra concentrazione di lucciole, ed è famoso per queste.

“Le lucciole sono in realtà lo stato larvale di un insetto che si chiama Fungus Gnat” ci racconta Heath mentre andiamo verso la destinazione. “La luce bioluminescente che producono si usa per attrarre altri insetti. Attorno alla luce, le lucciole appendono fili appiccicosi, per catturare gli insetti e mangiarli, proprio come un ragno farebbe con la sua tela”.

Ci è voluta mezz’ora di arrampicata su rocce scivolose, per raggiungere il centro della grotta, mentre la luce progressivamente diventava più fioca. Abbiamo spento le nostre torce, e i miei occhi hanno impiegato un secondo per adattarsi prima che io iniziasssi a notarle. Migliaia di punti blu hanno riempito il mio campo visivo in uno spettacolo che può competere con la Via Lattea. Le lucciole producono una bellissima luce che brilla sotto ai miei piedi e si distende.

Glowworm caves Tom Archer for Manfrott

In quella occasione stavo scattando con la Nikon D810. Una camera eccellente per fotografia a luce bassa, con un sensore ad alta risoluzione e un range dinamico molto grande. Ho scelto il Nikkor 14-24 f/2.8, anche questo una buona opzione con luce bassa, con un’apertura ampia. Un treppiede era assolutamente essenziale, e io ho usato un Manfrotto 190GO! In molti scatti il treppiede era sommerso per metà in una corrente veloce, quindi doveva essere resistente, ed ha fatto un buon lavoro. Era così scuro che i miei tempi di esposizione erano 5 minuti, anche a f2.8 con un’ISO molto alta. Per stabilità extra ho sistemato le gambe del treppiede tra le rocce. Il 190GO! è veramente maneggevole e facile da montare perché usa il twist lock, permettendoti di tenere i tuoi guanti se è freddo.

Pazienza e tempo sono certamente la chiave per fotografare le lucciole. Ho sperimentato aggiungendo una piccola torcia per ricreare la silhouette della mia ragazze nella grotta, e questo ha anche aggiunto quella luce extra per aiutarmi con l’esposizione.

Glowworm caves Tom Archer for Manfrott

La cosa bella di queste lunghe esposizioni è il fatto che puoi avere il tempo di sederti e goderti l’ambiente. Non dimenticherò mai quelle due ore, seduto al buio in una delle atmosfere più magiche che io abbia mai vissuto.

Se vuoi avere l’opportunità di fotografare anche tu le lucciole, ti consiglio di prenotare uno speciale tour fotografico (che ti dà il tempo e lo spazio necessario). In alternativa, è pieno di aree alle quali puoi accedere che non sono private. Ce ne sono molte, basta cercare su Google.

Glowworm caves Tom Archer for Manfrott

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